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Parlando del loro primissimo demo su queste
stesse pagine avevo riscontrato, seppur nella
brevità di sole due tracce, il tentativo dei
Noise Keeper di affrancarsi dai modelli
dominanti del new-metal/crossover e malgrado
un suono ancora un po’ troppo acerbo,
apprezzato questa potenzialmente interessante
dissociazione da una piuttosto diffusa forma
di pedissequa omologazione.
Con questo Cd autoprodotto dall’eccellente e
curatissima veste grafica i ragazzi di
Folgaria aggiungono la componente di
“sostanza” a quella della “forma” e mi
consentono di formulare un giudizio
maggiormente articolato.
Innanzi tutto dobbiamo rilevare una
maturazione delle costruzioni musicali che si
giovano anche di una registrazione più
dinamica e discretamente equilibrata, così
com’è ancora una volta lodevole, benché
priva di effetti “traumatizzanti”, la
ricerca di una propria via all’interno di
canoni stilistici ormai piuttosto codificati
che consente di rintracciare in “InSight”
scorie sostanziose di maestri del settore
quali Korn e Slipknot senza però che queste
comportino l’adagiamento ad una sterile ed
eccessivamente evidente clonazione.
Nonostante ciò, solo raramente i brani del
dischetto convincono completamente, mancando
di quella fluidità e di quella forza di
persuasione che, pur nei frequenti cambi di
tempo e d’umore, contraddistinguono i
migliori “esemplari” di
quest’affollatissimo ecosistema musicale.
Lo stesso esperimento d’espressione lirica
in madrelingua, di per sé alquanto
“rischioso”, non sortisce risultati
particolarmente esaltanti, consigliando ai
coraggiosi Noise Keeper di rendere
maggiormente personali i loro testi o,
eventualmente, privilegiare l’inglese, meno
“impegnativo”, come interfaccia
“oratoria” delle loro composizioni.
Tra i brani migliori per incisività e capacità
traente segnaliamo sicuramente l’apripista
“Butterfly”, “Viole(n)t”, la
title-track, e, tra quelli cantati in
italiano, “Ipocrita”, mentre altrove, come
già accennato, alcune buone intuizioni
vengono un po’ frenate da una certa
difficoltà di “fruizione” e
coinvolgimento.
I progressi rispetto al poco ascoltato in
passato sono comunque senz’altro
rimarcabili, ma sinceramente forse non quanto
mi sarei aspettato … Vorrà dire che ci vorrà
ancora un po’ di lavoro per trasformare una
sufficienza piena in una valutazione più
generosa, che ritengo essere sicuramente alla
portata dei nostri nu-metallers trentini.
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